Rispetto ai suoi “colleghi” più popolari come Instagram e Facebook, Pinterest qui in Italia ha un pubblico meno ampio. Ma viste le tendenze negli altri paesi siamo sicuri che non tarderà a diventare anche qui un vero fenomeno di massa.

Vediamo come sfruttare le sue potenzialità! 💪

Iniziamo dalle basi: cosa è Pinterest e come funziona.

Pinterest offre ai suoi utenti (e alle aziende) una proposta piuttosto unica. Certo, come altri social network è un luogo dove entrare in contatto con amici, brand e influencer. Ma come motore di ricerca “visivo” è anche molto di più.

Di fatto, Pinterest è il social di content marketing per eccellenza: gli utenti navigano la piattaforma in cerca di ispirazione per il loro matrimonio, le vacanze o anche solo per trovare la ricetta originale del Tiramisù (provate a cercarla, la concorrenza è spietata!), e un algoritmo decisamente efficiente propone loro i “pin” più adatti in base alla loro ricerca.

Questo è proprio il punto fondamentale: l’utente va su Pinterest con un bisogno più o meno conscio. Non dobbiamo suggerirglielo noi… lo ha già.

Magari possiamo ampliarlo e definirlo meglio — “Stai cercando salvagenti cool per l’estate 2020? Guarda i nostri a forma di avocado!”, ma di fatto è sufficiente mostrargli che sì, proprio il nostro brand ha quello che cerca. Evviva! 🎉

Homepage di Pinterest con pin personalizzati sull'utente
L’homepage di Pinterest suggerisce contenuti personalizzati per ciascun utente

I 5 motivi per cui non puoi non essere su Pinterest

Tutti sono su Pinterest!

Okay, se la mettiamo in questo modo sembra che si debba usare un social solo perché lo usano circa 235 milioni di persone… ah aspetta! È davvero così. Il pubblico di utenti attivi al mese è cresciuto tra il 2018 e il 2019 del 28%. Niente male!

Motore di ricerca visivo: ho detto tutto.

Siamo una generazione abituata a guardare, questo è un dato di fatto e i geni che si sono inventati Pinterest lo hanno capito, creando il primo social media con una ricerca basata sulle immagini. Questo ovviamente significa saper fare delle foto che spaccano e puntare tutto sulla qualità, piuttosto che sulla quantità.

Pinterest è il nuovo Ebay (quasi).

Secondo una ricerca dello stesso social network (vi lascio il link qui, per dovere di cronaca) il 55% degli utenti sono in cerca di un determinato prodotto e ben l’83% ha fatto acquisti in base ai brand che ha visto sulla piattaforma. Mettete in evidenza il link del vostro e-commerce e il gioco è praticamente fatto.

Brand, brand, brand.

Chi non vorrebbe fare una bella operazione di brand awareness a costi contenuti? Pinterest è il posto giusto: il 75% degli utenti di Pinterest dichiara di essere “molto interessato” a nuovi prodotti e brand, contro il 55% degli altri canali digitali. Wow!

Pinspo is the new inspo.

Le persone vanno su Pinterst in cerca di inspirazione, idee e per pianificare eventi speciali. Circa il 95% degli utenti dice che Pinterest è una fonte di ispirazione e il 91% dice che Pinterest li aiuta a raggiungere i loro obiettivi.

Bene, fantastico, tutto grandioso… ma da dove si comincia?

Pinterest business: inizia a “pinnare”

Siamo onesti, “pinnare” non si può sentire ma nella sua versione anglofona, to pin, è letteralmente il gesto di attaccare qualcosa a una bacheca old school, con una buona, vecchia puntina. 👉🏻📌

Alla base del funzionamento di Pinterest ci sono le bacheche (appunto), che possono essere condivise (e quindi più utenti possono aggiungere post), pubbliche o private.

Ogni bacheca ha un determinato “tema”: bacheca per le ricette, bacheca per il matrimonio, bacheca posti che vorrei visitare se le finanze lo permettessero… e così via.

Ovviamente se hai un brand, organizzerai le bacheche a seconda di quello che vendi; facciamo un esempio:

Una fiorista ha deciso di lanciare la sua attività su Pinterest: è specializzata in allestimenti per i matrimoni e in piante da appartamento. 💐

Avrà delle bacheche con i suoi prodotti, dagli evocativi titoli di “fiori per matrimonio”, “piante grasse da appartamento” e così via. In queste bacheche caricherà le foto dei suoi prodotti, con il link al suo sito o al suo e-commerce (se lo ha) — ora sto per dire una cosa che vi turberà: nelle sue bacheche la nostra fiorista “pinna” anche foto trovate su Pinterest, foto di altri fioristi o di utenti che le hanno caricate. Eresia? Assolutamente no.

Pinterest è un social basato sulla condivisione e ragiona per “mood”: nelle vostre bacheche potete anche mettere articoli che vi ispirano e rispecchiano la vostra “nicchia” il vostro “stile”. Parola d’ordine: collaborare.

Bacheche con cui l'utente può salvare i propri pin in modo organizzato
Bacheche con cui organizzare i diversi pin di ispirazione (Marco è il nostro co-fondatore e designer 😀)

Trucchetti e consigli per il perfetto pinner

Ora che sappiamo a grandi linee perché usare Pinterest e come organizzare le bacheche, vediamo tutti i trucchetti per avere pin e bacheche perfette!

Immagini > testo

Da copywriter questa cosa mi turba assai, ma di fatto su Pinterest sono le immagini a fare da padrone. Ma questo non vuol dire che possiate dimenticarvi del tutto della parte testuale!

Un buon pin ha bisogno di:

  • Immagini verticali. Scegli un formato 2:3 in modo che l’immagine non venga troncata e punta sempre alla massima qualità — a nessuno piacciono el immagini pixellate.
  • Lavora su quel copy! Racconta agli utenti cosa stanno vedendo e invogliali a volerne sapere di più (e a cliccare sul tuo link!).
  • Un po’ di grafica non guasta. Includi un breve titolo o testo nell’immagine, in modo che salti subito all’occhio dell’utente.
  • Branding, branding, branding. Aggiungete il logo all’immagine, in questo modo la vostra brand identity (vi ricordate? Ne abbiamo parlato qui) non verrà perso tra una condivisione e l’altra.

Postate con costanza

Inutile fare mille pin in un giorno e poi sparire un mese: all’algoritmo piace di più se caricate meno pin al giorno ma tutti i giorni. Come per altri social network, anche qui la costanza è il segreto del successo.

Portatevi avanti per le festività

Pin sul Natale? Iniziate a postare a inizio Novembre. Pinterest ha bisogno di un po’ di rodaggio e le tempistiche sono lunghe. Meglio organizzare il proprio piano editoriale per tempo e calcolare di pianificare circa 30–40 giorni prima rispetto all’evento.

Pinterest SEO

Se lavorate sui social e con il web la SEO è come il prezzemolo: la trovate ovunque. Dal momento che Pinterest è a tutti gli effetti un motore di ricerca, anche qui la SEO è imprescindibile. Per ogni Pin avete a disposizione titolo, una descrizione e gli hashtag. Usateli con saggezza e vedrete crescere follower e Repin (aka le condivisioni)

Target + ads = happiness

Raggiungete il giusto target con i pin sponsorizzati. A differenza di altri social con una concorrenza più spietata (sì Mark, parliamo dei tuoi), su Pinterest è ancor possibile fare una pubblicità efficace con budget ridotti.

Esempio di post sponsorizzato su Pinterest
Esempio di pin sponsorizzato

I love Pinterest shopping

Agli utenti, come sappiamo, piace fare shopping e come biasimarli! Pinterest di recente ha introdotto per i profili aziendali anche una tab Shop che permette ai Pinner di acquistare i prodotti di un’azienda direttamente dal loro profilo. È una novità, ma di certo è più efficace che limitarsi a inserire il link e sperare che le persone ci clicchino sopra!

Allora che ne pensate, vi abbiamo invogliato a dare un’occhiata a Pinterest e a iniziare a salvare pin e creare bacheche?

Pinterest è uno strumento che può davvero fare la differenza per un business, soprattutto quelli che hanno un piccolo e-commerce o si appoggiano a piattaforme come Esty.

Allora, forza, cosa aspettate: correte a pinnare!


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