Per start-up e PMI, attirare e fidelizzare i clienti, impressionare i potenziali investitori e aumentare nel pubblico la consapevolezza dei prodotti e servizi offerti è assolutamente fondamentale. È talmente ovvio da sembrare banale. Tuttavia la vera questione è come fare tutto questo in modo efficace e senza spendere una buona parte del vostro budget (ahi!). Per fortuna la riposta è (apparentemente) semplice: grazie al micro-influencer marketing.

Non vi farà spendere fino all’ultimo centesimo, è efficace nell’aiutarvi a diffondere il vostro messaggio in modo autentico e credibile, ma soprattutto punta al vostro segmento di pubblico ideale. Troppo bello per essere vero?

Ora che vi abbiamo incuriosito, ecco tutto quello che dovete sapere per mettere in pratica una strategia di micro-influencer marketing:

Chi sono i micro-influencer?

Con il 92% dei consumatori che ammette di fidarsi dei suggerimenti e delle opinioni di persone che conosce, è facile capire come il passaparola sia diventato una delle forme di marketing (probabilmente lo è sempre stata) più preziose in circolazione.

È dimostrato tuttavia come i consumatori non si fidino solo di amici e familiari, ma anche degli influencer, ovvero

“Persone con un più o meno ampio seguito di pubblico che hanno la capacità di influenzare i comportamenti di acquisto dei consumatori in ragione del loro carisma e della loro autorevolezza rispetto a determinate tematiche o aree di interesse”

fonte: glossariomarketing.it

La buona notizia è che non c’è bisogno di una celebrità di fama internazionale per convincere il pubblico (o meglio, sarebbe bello se avessimo un budget illimitato, ma non è certo il nostro caso — inoltre non è detto che Beyoncé sia disponibile nel breve periodo).

Ed è qui che entrano in gioco i micro-influencer: esperti nel loro settore, con un gruppo di followers relativamente ristretto (meno di 100.000), sono solitamente persone “normali”, appassionate di ciò che fanno e considerate fonti affidabili di pareri e raccomandazioni. Ma quello che davvero ci interessa è il rapporto speciale che hanno con i follower: interagiscono, si impegnano regolarmente a seguire e curare il proprio profilo, producono contenuti in cui credono.

Ora che abbiamo inquadrato queste magiche creature dei social network, vi diamo 4 motivi per cui dovreste tenere in (grande) considerazione il micro-influencer marketing.

1. Autenticità e fiducia

I micro-influencer pubblicano i propri contenuti, rispondono ai commenti e ai messaggi e, in generale, agiscono in modo più “autentico” rispetto a un marchio o a una celebrità (che spesso fa gestire il proprio profilo da esperti di comunicazione). Il vantaggio degli influencer con poche migliaia di followers sta tutto nel modo in cui l’utente li percepisce: li sente simili, vicini al proprio quotidiano, è pronto a dar loro fiducia.

Per una PMI o una start-up, distinguersi dalla folla e guadagnarsi l’attenzione del target di riferimento può essere (anzi, è) difficile. Ma sfruttando il rapporto tra l’influencer e il suo pubblico, la strada inizia a diventare in discesa.

2. Mirate al giusto segmento di pubblico

I micro-influencer hanno una base di follower più mirata e meno generica rispetto a una celebrità seguita da milioni di persone.

È vero, il macro-influencer raggiungerà un bacino di utenti maggiore, ma non tutti saranno interessati al suo messaggio. Il piccolo influencer invece, è già in contatto con una nicchia definita, certo più piccola ma anche più mirata.

Entrare in contatto con un pubblico potenzialmente enorme è inutile, se questo non è interessato al vostro contenuto.

3. Il micro-influencer è budget-friendly

Secondo Bloglovin, nel 2016 il 97% dei micro-influencer chiede meno di 500$ per un post su Instagram e l’84% non più di 250$.

I blogger da 500.000 impression al mese, invece, arrivano a chiedere dai 1000$ ai 5000$+ per sponsorizzare un contenuto. Non male, vero? Probabilmente abbiamo tutti sbagliato lavoro.

Una buona strategia è anche quella di lavorare con più di un micro-influencer, distribuendo il budget e raggiungendo un maggior numero di persone — continuando a spendere meno rispetto al contattare una singola celebrità (ammesso che risponda).

4. Provate voi a contattare la Ferragni!

Mentre i macro-influencer sono letteralmente sommersi di richieste di collaborazione da parte dei brand, i micro-influencer saranno tendenzialmente più propensi a rispondere alle vostre proposte. Inoltre, a differenza delle star dei social, non saranno vincolati da contratti o esclusive con altri marchi.

Inoltre (e questo è un enorme vantaggio) questa loro maggior disponibilità non li rende meno autorevoli nel loro settore e agli occhi dei loro followers.

A questo punto dovreste avere una idea chiara di come il micro-influencer marketing sia un modo efficace ed economico per promuovere la vostra startup o PMI. Ora la vera domanda è, come mettere in pratica questa strategia?

Stay tuned, ve lo riveliamo la prossima settimana!


Tratto da https://medium.com/@bickov/micro-influencer-marketing-12b9283626a0


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