Ultimamente nel magico mondo della comunicazione si sente sempre più spesso parlare di microcopy e UX writing. Dietro questi misteriosi termini, si nascondono in realtà due cose di cui facciamo esperienza praticamente ogni giorno – almeno come utenti.

Il microcopy consiste in tutti quei piccoli testi che entrano in diretto contatto con l’utente e lo accompagnano durante un processo di acquisto, lo guidano attraverso le funzionalità di una app o magari gli spiegano come funziona l’ultimo giochino che dà dipendenza.

È facile capire come il giusto messaggio e il giusto Tone of Voice possano cambiare completamente la user experience di un utente che naviga nel vostro sito o usa la vostra app (ve lo abbiamo ripetuto fino alla nausea, dopotutto 😅). E allora vediamo insieme cosa prendere in considerazione quando si parla di microcopy.

Non sottovalutate il microcopy

Provate a pensare al microcopy come una piccola guida, un Virgilio del XXI secolo che aiuta i vostri utenti a destreggiarsi mentre fanno un acquisto sul vostro e-commerce, o magari mentre si iscrivono alla newsletter. Vogliamo che rispetti certi criteri, che saranno validi a prescindere dal tone of voice della vostra strategia di comunicazione:

  • Nei dettagli sta la differenza: il copy non ha come scopo solo dare (o ottenere) delle informazioni, deve anche saper sorprendere e divertire l’utente. Una cosa è trovare “Inserire il tuo nome qui”, una cosa è “Facciamo le presentazioni! Come ti chiami?” – molto più carino, no?
  • Semplicità, semplicità e ancora semplicità: siate brevi, nessuno vuole leggersi paragrafi di dieci righe per scoprire che deve inserire la sua email nel form della newsletter. Poche parole, ma che siano efficaci.
  • Effetto sorpresa: a piccole dosi, sorprendete i vostri utenti. Un messaggio divertente mentre aspettano che il sito si carichi renderà l’attesa meno noiosa!
Esempio di pagina 404 ironica, che strappa un sorriso all’utente
  • Siete umani, dimostratelo: a nessuno piace l’idea di avere a che fare con un’interfaccia totalmente virtuale – entrate in contatto con l’utente, un messaggio di errore che dice «404 – Page not found 🤖» fa tanto robot. «Ops, sembra che sia successo un guaio!😱» alleggerisce la tensione – ma andateci sempre piano con l’ironia, soprattutto se l’utente sta riscontrando un errore, come vi abbiamo spiegato in questo articolo.
  • Piace a tutti sentirsi speciali: quando possibile personalizzare il microcopy è sempre vincente. Un utente che naviga la mattina sarà felice di sentirsi dare il buongiorno o sentirsi dire a fine giornata che ha completato tutti i compiti e può finalmente rilassarsi - geniali i ragazzi di ClickUp che ci ‘spediscono’ a mangiare dei popcorn se la lista delle task è vuota.
  • Il magico potere delle emoji: con moderazione, le emoji rendono il microcopy più facile da ricordare e più vicino alla quotidianità dell’utente 🚀
  • Non ripetetevi: lo stesso messaggio spiritoso dopo un po’ stufa… siate vari e prevedete almeno 3/4 microcopy per i messaggi di errore, attesa etc. Sarà anche divertente per l’utente vedere cosa vi siete inventati stavolta.
  • Divertitevi: nei limiti che vi impone il vostro Tone of Voice (se siete seriosi, non potete improvvisamente iniziare a parlare di gattini🐱), divertitevi e sperimentate. Cercate di capire cosa funziona con il vostro segmento di pubblico e cosa no, e siate sempre fedeli a voi stessi.

Il microcopy può davvero fare la differenza nel creare un legame con il vostro pubblico e portare le interazioni tra voi e loro al livello successivo.

Quello che non ci stancheremo mai di ricordarvi, tuttavia, è la coerenza: il microcopy fa parte della vostra strategia di comunicazione e deve rispecchiarvisi al 100% (facciamo al 120%, per essere sicuri 🤓).

Provate a pensare che personalità avrebbe il vostro brand se parlasse con gli utenti: sarebbe un amichevole chiacchierone o magari un professionista serio ed efficiente? Sembra sciocco ma immaginarvelo nelle interazioni di tutti i giorni può davvero aiutarvi a lavorare sul microcopy 😎

Infine, last but not leastsiate originali – copiare lo stile dei microcopy dei “grandi” non porterà da nessuna parte. Lasciate che sia il vostro brand a parlare, vi stupirà!


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