Quante volte uno dei tuoi post ha ottenuto un sacco di like e hai pensato “wow, sto andando nella giusta direzione”? È capitato a tutti, ma siamo davvero sicuri che il numero di like e follower siano le giuste metriche da guardare per valutare il tuo successo online? 

In questo articolo vogliamo fare un po’ di chiarezza sulle cosiddette vanity metrics e sull’engagement rate e capire cosa davvero conta quando si tratta di social nerwork. 

Pronto? Mettiamoci al lavoro!

Vanity metrics e engagement rate: di cosa si tratta?

In dillo. non vogliamo essere l’ufficio complicazione affari semplici, anzi. Il nostro obiettivo è renderti la vita (e la comunicazione) digitale il più facile e chiara possibile.

Per questo partiamo dalle basi: cosa sono le vanity metrics, e cosa intendiamo con engagement rate?

Le vanity metrics sono quei “numeri” che ti fanno fare bella figura con gli altri e di cui puoi vantarti quando fai il fenomeno con gli amici, ma non ti aiutano a capire le tue prestazioni né tantomeno valutare strategie di crescita. 

Certo, è elettrizzante vedere aumentare i like o i follower, ma purtroppo questi dati non danno una chiara percezione di come stia andando il tuo brand lato business. 

Facciamo un esempio: la pagina che hai aperto per il tuo brand online sta vedendo aumentare i suoi follower giorno dopo giorno. Fantastico, le persone si accorgono di te e mettono “mi piace”! 👍🏻

Ma cosa comporta in termini di business? Queste persone ti “seguono” e comprano effettivamente i tuoi prodotti? Ti portano un guadagno a fine mese? Ecco, appunto.

Le vanity metrics non sono il male assoluto, ci mancherebbe. Un profilo senza interazioni non viene preso in considerazione dall’algoritmo e nessuno saprebbe che esiste - quindi ben vengano follower e like se servono a farti conoscere online. Ma il loro scopo inizia e finisce lì e guai a farti distrarre dal tuo vero obiettivo: le conversioni!

Il rischio da cui vogliamo metterti in guardia è semplice: non considerare le vanity metrics come un successo di business del tuo brand. Sono piuttosto un successo lato comunicazione o lato brand awareness… ma non fermarti a quello!

Ora che abbiamo sfatato il mito delle vanity metrics possiamo passare all’engagement rate ,che ultimamente sembrava essere diventato il Santo Graal di tutti i marketers là fuori.

L’engagement rate rappresenta il rapporto tra interazioni generate e numero di follower: in pratica dice quale percentuale di utenti che ti seguono interagisce con il tuo profilo con commenti, like e così via.

Ha senso considerare questa percentuale? Ci sentiamo di rispondere sì… e no.

Certamente ha più “valore” se considerato rispetto ad altri fattori, tipo il numero di follower. 

Un po’ perché questo potrebbe essere stato falsato da follower comprati (non lo avete mai fatto, vero? 😱), un po’ perché tra i follower potrebbero esserci anche utenti inattivi o che con il tempo hanno perso interesse nei confronti del tuo brand.

Di fatto l’engagement rate ci dice quanti di quei follower hanno davvero interesse in quello che stiamo facendo ed è un ottimo modo per capire se stiamo interagendo con il giusto target - ma, di nuovo, questo valore ha senso solo se inserito in una strategia di business più ampia.

Come sfruttare razionalmente vanity metrics ed engagement rate

Ora che abbiamo stabilito cosa sono le vanity metrics e l’engagement rate, è giunto il momento che stavate aspettando: ma questi valori hanno senso? Mi servono? Devo puntare alla loro crescita?

Assolutamente si: far crescere i propri follower, incoraggiare le interazioni e festeggiare la soglia dei 100 like a post (o millemila, dipende da quanto siete “social”) è sicuramente un obiettivo da perseguire. 

Ma non deve essere il fine ultimo della vostra presenza online su questi canali e vanno sempre prese “con le pinze”!

Vanity metrics e engagement rate sono ottime spie per capire se la vostra comunicazione parla alle persone giuste nel modo giusto, se i vostri contenuti sono di qualità e riscuotono interesse nella community. Ma non saranno quei 20 follower in più al giorno a portarvi soldi in tasca a fine mese.

Ve lo abbiamo ripetuto spesso (si, ok, siamo noiosi ma è un concetto cardine): l’unico modo affinché il vostro brand abbia successo, è avere una strategia chiara in mente. 

Sia lato comunicazione, sia lato business: e come avrete ormai capito i like e i follower coprono solo il primo step.

Se dovessimo parlare di strategia, probabilmente non basterebbero 10 articoli come questo. Quindi, se ti abbiamo incuriosito e vuoi dare una spinta in più al tuo business (una vera, non solo i like su Instagram 😏) o semplicemente fare due chiacchiere a riguardo, scrivici: saremo felici di aiutarti a dare il giusto boost alla tua presenza online! 🚀

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